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BACOLI/L’Amministrazione prova a fare cassa con le case abusive

La conversione in legge del Decreto “Sblocca Italia” ha introdotto l’innovativo strumento repressivo dell’abusivismo.

L’Amministrazione comunale ha emesso tre ordinanze di ingiunzione al pagamento della sanzione pecuniaria amministrativa di 20mila euro per tre famiglie di Bacoli che non hanno demolito le proprie case abusive doPO l’ordine di R.E.S.A esso dalla Procura di Napoli.

Se da una parte il legislatore non riesce a contenere il fenomeno dell’abusivismo edilizio coi tradizionali procedimenti amministrativi e penali, dall’altra ha trovato un nuovo percorso che sta “bucando lo schermo” nella mente degli abusivisti: colpire il suo portafoglio. La sanzione pecuniaria è stata introdotta con L. 164/2014 per punire il comportamento omissivo di mancata demolizione, e non per l’aver commesso l’abuso edilizio (TAR Campania Sez. I n. 1045 del 6 luglio 2018). La mancata ottemperanza all’ingiunzione di rimessa in pristino, emessa legittimamente dalla competente P.A., è punita esclusivamente sotto un profilo pecuniario, lasciando intatte tutte le altre misure e la normale procedura repressiva e sanzionatoria.

 

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