L’ente pubblico di previdenza si prepara alla verifica delle pratiche inoltrate dagli italiani per il bonus da 600 euro. Cresce l’attesa per la ricezione del pagamento, dopo i disagi ed i problemi con il sito.

Il bonus da 600 euro continua a restare al centro dell’attenzione mediatica, dopo l’enorme quantità di richieste iniziali ricevute dall’Inps e le difficoltà all’invio delle pratiche registratesi per via delle problematiche di accesso al sito. D’altra parte, in poche ore milioni di italiani si sono riversati sui canali telematici dell’ente, per chiedere di ricevere il beneficio di legge.



A conferma dell’impressionante mole di domande ricevute vi sono i dati comunicati dallo stesso Istituto pubblico di previdenza. Alle ore 12h00 di ieri per il “Bonus 600 euro” previsto per il DL “Cura Italia” si contavano infatti oltre 3 milioni di richieste.

Numeri in grado di rendere l’idea del flusso di traffico web che si è riversato sul sito dell’ente e che è stato infine gestito attraverso lo scaglionamento degli utenti, con l’invio delle pratiche da parte dei privati attivo tra le 16h00 e le 8h00 del mattino.

Bonus Inps 600 euro: le stime sulle date degli accrediti

Stante la situazione appena descritta, al momento l’attenzione dei richiedenti si è quindi concentrata sulle possibili date di accredito del bonus. In particolare, in molti si chiedono quando saranno pagati i nuovi bonus. In linea generale, il Premier Giuseppe Conte ha auspicato che i pagamenti possano partire entro un mese.

Sulla questione negli scorsi giorni era intervenuta anche la Ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, ricordando che i soldi ci sono per tutti. Secondo l’esponente del governo “i 600 euro non sono disponibili solo per chi arriva prima, ma ci saranno per tutte le persone che ne hanno diritto e bisogno, un aiuto concreto e immediato”.
vertical-align: baseline; outline: none; text-size-adjust: none; -webkit-tap-highlight-color: rgba(0, 0, 0, 0); text-rendering: auto; -webkit-font-smoothing: antialiased;”>Una corsa contro il tempo, che si scontra con la lentezza quasi proverbiale della Pubblica Amministrazione italiana.
Quel che è certo è che sicuramente i pagamenti non potranno arrivare per tutti entro la stessa data. Verosimilmente, la fase di istruttoria delle domande sarà effettuata considerando l’ordine cronologico di trasmissione.
Il 15 aprile 2020 potrebbero quindi ricevere il bonus di 600 euro i titolari di partita IVA che per primi sono riusciti a fare domanda. Qualche giorno d’attesa in più per chi, invece, è incappato nella lentezza del sito, nei continui malfunzionamenti e nel rgb(69, 194, 3);”>caos generale che ha accompagnato l’avvio delle richieste per l’Indennità Covid-19.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here