Le elezioni si avvicinano, gli schieramenti si organizzano, i leader non si trovano

Ah… non ci sono più le elezioni di una volta! Ricordo che solo due anni fa, di questi tempi, era già un parlare e sparlare a destra, sinistra e liste civiche. A ‘sto giro, invece, sembra che i politici abbiano intenzione di fare le vacanze lunghe… chissà se per Pasqua cominceranno a mettersi a lavoro.

Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma posso assicurarvi di aver visto una stretta di mano tra due ex candidati sindaci: chi di loro si farà avanti per salire sulla poltrona più larga del Comune non è ancora detto. Si accettano scommesse, anche se non si capisce chi stia facendo il gioco di chi.

Diverso il discorso dei due partiti di governo che sembrano essere avviati come un treno, con una squadra di macchinisti pronta all’azione, ma senza alcun conducente (e forse manco una destinazione). Messi così si rischia un bel ritardo che, accumulato ad altri disagi, porterebbe la compagnia al fallimento. Sembra un po’ la storia della S.E.P.S.A., bisogna solo sperare non ci si ritrovi l’E.A.V. a rimpiazzarli. Una domanda sorge spontanea: siamo al capolinea?

Di “bussate” del centrodestra ce ne sono state… ma sembra che a ogni fermata il capostazione di turno abbia risposto o con un ermetico “Vvviia” o con un invitante “Vvaaai” o col più classico “Ccchiùso!” che hanno preceduto una delle cose più antipatiche che possano capitare a chi prova a salire su di un treno: vedersi chiudere le porte in faccia.

Il centrosinistra, invece, sembra avere il problema opposto: tutti vogliono essere il primo cittadino, tanto che ci si batte e si dibatte per mettere il proprio nome in cima a quella lista, così da esser certi di avere almeno un seggio su cui sedersi per poter dire la propria.

Torno alle mie e rinnovo gli auguri per un buon 2019. Se passate di qui, fermatevi a fare due chiacchiere: io vi ascolto, sono una panchina di marmo mica un politico tutto d’un pezzo!

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