Dopo i primissimi giorni dove c’era stato un eccessivo passeggio, Bacoli e tutta la cittadinanza sta rispondendo all’invito di uscire il meno possibile. Città praticamente vuota nel pomeriggio e durante la mattina poche persone passeggiano per strada.

Bacoli è in zona rossa  da domenica, giorno in cui doveva brulicare per il primo shopping natalizio. Dopo un sabato pomeriggio con la città affollata, dopo i primissimi giorni di adeguamento alle regole, ora le strade sono quasi deserte.  Le Forze dell’Ordine stanno pattugliando la città ed è alto l’impegno nel controllare il rispetto delle nuove disposizioni. Zero verbali. Ha prevalso il giudizio. Tanti gli interrogativi e i dubbi delle famiglie su ciò che si può e non si deve fare. Di sicuro gli spostamenti, anche all’interno del comune, sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di necessità, o per motivi di salute.

Per chi uscirà di casa è importante aver l’autocertificazione in tasca da esibire in caso di controlli; in caso contrario potrà essere compilato il modulo messo a disposizione dalle Forze dell’Ordine. Da specificare la destinazione e la motivazione. Non ci sarà spazio per i furbetti. Limitare gli spostamenti è infatti l’obiettivo delle restrizioni per abbassare la curva dei contagi. Nessuno spostamento neanche verso le abitazioni dei parenti se non per comprovati motivi. In auto in caso di trasporto di persone non congiunte è “obbligatoria la mascherina e la distanza. Il passeggero, non congiunto, dovrà sedersi sui sedili posteriori per rispettare il distanziamento sociale”. Né è prevista la possibilità per tre persone di differenti nuclei familiari di viaggiare nella stessa auto. I genitori separati potranno spostarsi per andare a prendere i figli. Ok, a passeggiate con amici a quattro zampe, ma il cane dovrà avere un solo conduttore. Per chi intende passeggiare (attività motoria), “solo in prossimità dell’abitazione, indossando la mascherina e senza esagerare con l’interpretazione della distanza da casa”. Serve buonsenso per non inciampare in sanzioni e per contribuire in modo responsabile a contrastare il coronavirus. Sì anche a attività sportive all’aperto purché siano svolte singolarmente. Ok a corse e pedalate, ma niente assembramenti.

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