Dubbi e preoccupazioni tra i residenti del Fusaro per l’installazione di un’antenna telefonica sull’immobile della stazione della Cumana: ecco cosa prevede la normativa 

Antenne telefoniche sull’immobile della stazione della Cumana al Fusaro, a pochi metri dalle abitazioni. Tra i cittadini ci sono molte interrogazioni presentate sia all’Eav Bus che al Comune di Bacoli. Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologia sono un elemento fondamentale per il progresso e la legge prescrive rigorosi controlli sulle emissioni per tenere a bada l’elettrosmog, ma i cittadini chiedono chiarezza su alcune installazioni, considerate troppo vicine alle abitazioni o posizionate in luoghi poco consoni, magari molto frequentati da giovani.

E’ importante chiarire che per le antenne dei cellulari l’ente competente non è il Comune, ma la Regione. Non spetta la Sindaco infatti tutelare la salute dei cittadini limitando l’esposizione ai campo magnetici. L’ente locale deve occuparsi solo del rispetto della normativa urbanistica (e quindi della corretta collocazione con riferimento al piano regolatore, al rispetto delle aree verdi, delle zone di interesse storico, artistico o archeologico). Le valutazioni invece relative alla sicurezza degli abitanti spettano alla Regione che ha, in materia, potere di dettare leggi insieme allo Stato.

In base alla normativa il Comune non ha alcun potere di interferire nella scelta del luogo di installazione di ripetitori telefonici, né ha il potere di stabilire limiti di distanza, sicurezza, altezza ecc, ciò in quanto tali limitazioni – poste a salvaguardia della salute dei cittadini dai rischi dell’elettromagnetismo – sono di esclusiva competenza dello Stato.

Da un punto di vista normativo in tema di installazione di ripetitori telefonici vicino alle abitazioni, la normativa di riferimento è il decreto Gasparri del 2002, che ha concesso maggiori libertà nel posizionamento di ripetitori per la telefonia mobile sul territorio nazionale.

Secondo questa legge, infatti, i ripetitori dovevano considerarsi vere e proprie opere di urbanizzazione primaria ed essere trattati, dunque, allo stesso modo di strade, fogne, illuminazione pubblica, ecc.

Il decreto, tuttavia, ha inizialmente stabilito che la distanza minima dei ripetitori dalle abitazioni deve essere di almeno 70 metri e la loro installazione deve essere preceduta dal parere favorevole dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente); oggi però l’iniziale vincolo dei 70 m del decreto Gasparri  non sussiste più, per cui non c’è nessuna indicazione sulle distanze se non intervengono regolamento comunale e piano antenne.

L’antenna installata al Fusaro

 

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