A pesce, a bomba, con capriola in avanti o all’indietro oppure di pancia (e sono dolori!). Chi non si è mai avventurato in un tuffo da uno scoglio, da un pedalò, da una barca o dalle spalle del volontario di turno? Passatempo più amato dai ragazzi, non disdegnato nemmeno dai più adulti, i tuffi sono proprio un classico dell’estate al mare. Basta trovare il luogo ideale da cui lanciarsi in acqua.

E a Marina Grande il luogo ideale sembra sia diventato il pontile dove centinaia di ragazzi si ritrovano per sfoggiare le loro capacità atletiche lanciandosi dal pontile di cemento e anche da più in alto, come testimonia il video pubblicato in fondo a questo articolo. Il rischio è alto e, rima o poi, potrebbe farsi male qualcuno.

A questo punto non vorremmo fare i bacchettoni: ma l’area di attracco non dovrebbe essere interdetta ai non autorizzati? I tuffi sono sempre una cosa meravigliosa, ma la sicurezza e l’incolumità delle persone dovrebbero avere la priorità su tutto. Insomma, non vorremmo che il pontile di attracco si trasformi in un trampolino di tuffi per giovani incoscienti e sprezzanti del pericolo.

 

 

 

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