La sfida epocale del primo cittadino bacolese, secondo le sue ultime dichiarazioni, è quella di equidistribuire a tutti i cittadini le ricchezze che sono generate sul territorio bacolese.

Per vincerla, la Giunta Comunale sta percorrendo strade mai battute prima dalle autorità politiche. I rischi, politici ed economici, sono enormi ma la posta in palio non permette tentennamenti.

Il Destino e la Storia hanno presentato a Josi una compagna di viaggio: il novello vice sindaco, già assessore, Marianna Illiano. In questo momento, l’assessore con delega all’Urbanistica sembra essere la persona più importante a Bacoli. A conferirle questo status è la latitanza della classe politica, che negli anni ha rifiutato di fare la propria parte.

Le loro decisioni, quelle del Sindaco e del vice Sindaco, possono salvare o distruggere intere imprese – pensate ai parcheggi, alla nautica da diporto, ai lidi balneari e ai ristoranti – dare o togliere il lavoro a centinaia di persone e determinare l’ordine geopolitico bacolese.

Ma sono anche consci dei rischi. Allentare i cordoni della borsa vuol dire invitare altri al ‘piatto politico’ che si sta facendo più ricco che mai in vista di nuove tornate elettorali.

La scelta di chiudere i parcheggi, determinata da un bisogno impellente di legalità, ha costretto alcune attività a passare nella morsa della Convenzione.

A proposito di legalità: perché non si chiudono i ristoranti che non rispettano l’ordinanza sui fuochi d’artificio, o peggio ancora, perché non si sequestrano i mezzi di trasporto barche che non rispettano l’ordinanza sugli orari di transito? Perché ai parcheggi 5mila euro di multa e chiusura e agli altri solo il solletico di facciata? Perché, sempre in nome della legalità, ad oggi 17 giugno 2021, il sindaco pubblicizza un’attività (Nemo) che non ha ancora tutte le dovute autorizzazioni?

Il primo cittadino bacolese, ormai, sembra esser divenuto l’addetto stampa di Nemo, il sommergibile che aspira a diventare protagonista a Baia Sommersa. Ma dietro a Nemo chi c’è? Perché il primo cittadino spinge così tanto questa nuova attività non bacolese a danno di altre bacolesi? Dalle informazioni che circolano sulla banchina del porto di Baia la cosa si fa interessante. Sembrerebbe che Nemo appartenga al Gruppo Di Palo, società di Afragola che ha interessi già nei porti di Forio, Casamicciola e Lacco Ameno. Il referente bacolese sarebbe, udite udite, il bacolese Roberto Spina, marito del Vice Sindaco Illiano, già direttore del porto di Forio d’Ischia proprio con i Di Palo.

Ma il piatto che è gustoso sembrerebbe avere ulteriori mire. Infatti i Di Palo avrebbero messo gli occhi sul porticciolo di Case Vecchie a Bacoli, su cui incalza l’ordinanza di abbattimento dei manufatti abusivi realizzati dai titolari dei pontili (famosa particella 622).

Una spada di Damocle per i diportisti di Case Vecchie i quali hanno già visto sferrare un attacco, durante la Commissione consiliare sul Demanio, quando è stato provato ad inserire nelle ordinanze di demolizioni, anche la requisizione delle concessioni dei pontili. Possibilità che fu stroncata sul nascere dai consiglieri comunali di Diamo a Bacoli presenti in commissione.

E, infine, c’è il Puc che, secondo alcuni, potrebbe essere la pietra tombale di questa Amministrazione.

E’ evidente che il primo cittadino bacolese sta alzando la posta per candidature extra comunali, conscio che la sua vita amministrativa a Bacoli, a causa della risicata maggioranza, potrebbe presto terminare.

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