Con la Campania in zona rossa tornano “di moda” le scuse per uscire di casa. Il Dpcm infatti vieta di circolare in strada, anche all’interno del proprio Comune, se non per motivi di lavoro, salute o altre urgenze. Con diversi negozi ancora aperti però abbondano le scuse per uscire di casa come emerso nelle prime ore di controlli da parte delle Forze dell’Ordine.

Campania in zona rossa, le scuse più usate per uscire di casa

Come riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, un agente di Polizia Municipale a Napoli aveva fermato un ragazzo che al gancio della sella del motorino fermato in piazza Medaglie d’Oro, zona Vomero, aveva una busta attaccata. Il giovane ha mostrato i documenti, in regola, poi ha tirato fuori la sua autodichiarazione e l’ha compilata pian pianino. All’interno della busta aveva un mazzo di mimose, ha spiegato di averle prese per la madre e siccome i fiorai sono aperti, uscire per comprare fiori è una delle deroghe ammesse alla zona rossa. E così agli agenti lo hanno fatto andar via senza poter intervenire in alcun modo.

I controlli

Almeno 50 le persone fermate dai vigili in poche ore, senza neanche un verbale dato che ciascuno dei fermati ha offerto una delle tante spiegazioni considerate valide. Si va dalla necessità di acquistare farmaci, chi invece comprava fiori, chi si recava in banca e chi al supermercato per fare la spesa.

Altri invece si sono recati in pizzeria per portare margherite calde alla famiglia in attesa del pranzo e una signora di una certa età che ha spiegato a gran voce di avere urgente necessità di comprare almeno sette paia di mutande nuove perché le sue avevano i buchi.

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