Continua senza sosta lo stato d’agitazione indetto dalle segreterie delle categorie sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, Fial, Nursing e Rsa aziendale. Secondo i sindacati “la convocazione per il 4 novembre irride il nostro ruolo e le nostre prerogative”.

La dirigenza ha convocato per il 4 novembre i sindacati per un incontro che ha per oggetto “Informativa su emergenza Sarc Cov 2”.

“Pensiamo non sia più il tempo di semplici informative, semmai quelle erano necessarie prima, ora è necessario un nuovo che ci veda coinvolti, che veda una forte accelerazione nelle assunzioni, nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale e nella contrattazione di alcuni punti imprescindibili dei diritti dei lavoratori in modo da garantire nuova carica ai già esausti eroi e al contempo un’adeguata assistenza ai pazienti.

Non è più tollerabile –  si legge nella nota –  il moltiplicarsi dei contagi tra gli sanitari, i tempi di attesa dei soccorsi sul territorio e in Ospedale, la fatica nella ricerca dei letti. Tutto è a carico dei PS e del 118, con assenza pressoché totale dell’assistenza territoriale: medici di famiglia, guardie mediche, servizi epidemiologici e soprattutto le famigerate USCA. Considerata la scarsa attenzione ai nostri allarmi –  conclude la nota – non possiamo che continuare con lo stato di agitazione e prendere le distanze dall’operato di una dirigenza che sembra aver smarrito la bussola già nelle fasi iniziali della pandemia”.

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