Il «decreto Salvini» ha incassato ieri l’ok del Senato e, se supererà senza modifiche anche il vaglio della Camera, potrebbe smantellare il sistema del “parcheggiatore” . Infatti per gli abusivi della sosta non sarà soltanto un illecito amministrativo, sanzionabile con una multa o, nei casi più gravi, con il Dacur. Per loro, ora, si potrebbero aprire le porte del carcere, con pene fino ad un anno di detenzione, a patto che si verifichino determinate condizioni.

Tra le novità introdotte dal decreto sicurezza ce n’è una che interessa gli abusivi della sosta e che potrebbe incidere radicalmente sulla diffusione del fenomeno, segnando la fine dell’era dell’impunità. Oltre ad essere introdotto il reato di “esercizio molesto dell’accattonaggio”, con pene fino a 6 mesi e che arrivano a 3 anni se si impiegano minori, vengono infatti inasprite le sanzioni per i parcheggiatori. Resta la multa, quella che non verrà mai pagata perché il più delle volte, per non dire sempre, il multato si rivela essere nullatenente. Ma a questa si aggiunge il carcere, che scatta sia nel caso in cui vengano impiegato dei minorenni per riscuotere la “cosa a piacere”, sia quando l’abusivo è un habitué, già pizzicato a chiedere soldi agli automobilisti.

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