Nota sindacale contro l’Asl dopo l’obbligo del tampone a Giugliano per gli operatori della Centrale Operativa del 118

Non si placano le polemiche all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. A protestare, questa volta, sono operatore della Centrale Operativa 118  situata proprio al nosocomio puteolano de “La Schiana”.

In una nota inviata all’Asl Napoli e ai sindaci di Pozzuoli e di Bacoli, il responsabile sindacale Uil Filomena Illiano, infermiera della Centrale Operativa del 118, denuncia l’assurdo spostamento a Giugliano l’Asl ha imposto ai 30 operatori del 118 per ricevere il fatidico tampone, con una struttura ‘Covid 19’ presente a pochi metri dal posto di lavoro.

“Ritengo totalmente insussistente lo stato di comprovata necessità che legittimerebbe  la circolazione nel Comune di Giugliano, distante quasi 20 km, oltre che particolarmente gravosa in ragione dell’estenuante attività lavorativa che, di fatto, noi tutti stiamo svolgendo” – si legge nella nota.




La richiesta degli operatori è chiara. Evitare di raggiungere Giugliano per fare il tampone.

“Allo scopo di determinare il minor disagio, altresì, per l’espletamento dell’orario lavorativo e della turnistica, in veste di rappresentante sindacale, si richiede ai dirigenti intervenuti per questa organizzazione di autorizzare l’accesso per lo screening presso la postazione drive thru dell’ospedale ‘Santa Maria delle Grazie’; solo in questo modo il prelievo del tampone potrà avvenire durante il turno di lavoro, in pochi minuti e nel pieno rispetto delle disposizioni attualmente vigenti per limitare il diffondersi del contagio del Covid 19”. – continua la nota sindacale.

Ad oggi la nota inviata nella giornata di ieri non ha avuto alcuna risposta dai vertici dell’Asl Napoli 2. Invece, contattato telefonicamente, il sindaco Della Ragione ha confermato della ricezione della nota e che si sta attivando affinchè gli operatori sanitari possano effettuare lo screening a Pozzuoli.

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