Sono anni che sono qui e di stanche membra a riposarsi ne son passate tante. Come ho già detto, ne ho sentite di tutti i colori, e ciò che più mi stupisce è proprio che riesco a stupirmi ancora…

L’ultima proprio l’altro giorno, quando un pesante rappresentante della politica paesana parlava con un amico (pardòn: compagno) della casa di Pinocchio.

Dalle sue parole sembra che questa dimora e tutto il Parco Vanvitelliano annesso, sia stata data in affidamento a tre associazioni locali: ACLI, Phlegreus e Falco.

Data la natura delle tre associazioni in questione, ho subito pensato che si fosse deciso di cambiare destinazione d’uso alla struttura: da evidente attrazione turistica a centro di recupero o SERT che dir si voglia.

Certo ce ne sarebbe – purtroppo – bisogno, ma mi è pianto il cuore a pensare a quella ninfa che ispirò anche Comencini come un laboratorio dove si intrecciano cestini e si intagliano suppellettili.

Poi ho sentito anche parlare di “biglietteria” di “materiali promozionali”, “visite guidate” ed “eventi” e ho quindi pensato che ci fosse qualquadra che non cosava: con tanti professionisti del settore turismo, perché scegliere degli incompetenti in questa materia per rilanciare uno dei siti più importanti di Bacoli e dei Campi Flegrei tutti dal punto di vista turistico?

E allora mi son ricordato della favola del burattino di legno, del gatto e della volpe: è quasi Natale… quale periodo migliore per fare un regalo a coloro che tra circa sei mesi saranno chiamati a votare la nuova Amministrazione del Paese dei Balocchi?

Ammetto che questa vicenda mi ha fatto scendere una lacrimuccia: mi ha tanto ricordato i bei vecchi tempi in cui si mangiavano anche le fragole a fine pranzo luculliano (spesso proprio nel fu rinomato ristornate sul porto di Baia)… quando su questa seduta poggiavano fior di cervelli che si spartivano concessioni per bar, lidi e ristoranti in cambio di voti sicuri. Questi rischiano pure di rimanere con un pugno di mosche in mano!

Sono malpensante, lo so… ma cosa posso farci: di promesse (elettorali e non) ne ho sentite troppe e troppo poche se penso a quelle mantenute. Dei politici potrei anche fidarmi, ma un bando senza concorso è da banditi e credevo fosse un vecchio modo di far politica ormai passato di moda.

Spero di sbagliarmi: questo si che mi stupirebbe!

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