Il filtro dell’abitacolo, è un componente essenziale della vettura, perché va a proteggere quello che è il comfort e soprattutto la salute dei passeggeri dell’abitacolo.

Il motivo?

Semplice: la sua funzione è quella di bloccare i cattivi odori, ma soprattutto le particelle dell’inquinamento che provengono dall’esterno, purificando così l’aria che arriva all’interno del veicolo attraverso le apposite bocchette.

Ma analizziamolo il filtro dell’abitacolo più attentamente: andiamo a scoprire quanti tipi ne esistono e quando è il momento di provvedere alla loro sostituzione.

Tutti i tipi di filtri dell’abitacolo

Sul mercato, e principalmente montati all’interno delle nostre autovetture, possiamo trovare due tipologie di filtri dell’abitacolo, che possiamo così distinguere:

  • antipolline, che proprio come cita il nome, è capace di bloccare l’entrata di polline, spore, batteri, muffe, residui di freni, sostanze nocive che provengono dal motore o dai gas di scarico;
  • ai carboni attivi, che oltre ad avere le stesse caratteristiche del precedente, non lascia passare anche i cattivi odoro derivanti dall’inquinamento esterno.

Illustrazione del filtro antipolline presa da tuttiautopezzi.itÈ possibile trovare il filtro dell’abitacolo dentro il vano portaoggetti, oppure dentro il vano motore: ciò varia in base al modello dell’auto.

I filtri abitacolo vengono solitamente realizzati con materiali che si differenziano tra loro. Normalmente è possibile trovarli in materiali sintetici e quindi che non vengono facilmente attaccati da allergeni e funghi. Non solo: questo tipo di materiali infatti, combinandosi con i carboni attivi, consentono una corretta depurazione di gran parte delle particelle e delle polveri in sospensione nell’aria, impurità, cattivi odori, polline, batteri e muffe.

Quando cambiare il filtro dell’abitacolo?

È sempre bene verificare lo stato del filtro e provvedere al cambio ogni 12.000/15.000 km. Ad ogni modo, è sempre opportuno provvedere alla sua sostituzione almeno una volta all’anno.

Come capire se un filtro è guasto o logoro?

Ci sono dei segnali che ci consentono di capirlo e che possiamo così descrivere:

  • sentore di muffa
  • appannamento dei vetri
  • aria poco fresca all’interno dell’abitacolo
  • elevata umidità
  • il sistema di climatizzazione o di riscaldamento non funzionano correttamente

Come cambiare il filtro dell’abitacolo

Come già premesso, di norma il filtro abitacolo va cambiato una volta l’anno, e in caso di eventuali guasti va subito sostituito. Ma la sostituzione immediata del filtro può essere influenzata anche dal tipo di auto o dalla località in cui la stessa viene utilizzata.

La sostituzione del filtro può essere eseguita senza rivolgersi necessariamente ad un meccanico o ad un esperto del settore.

Come fare?

Il primo step è quello di identificare dove è ubicato esattamente il filtro, se dentro il vano portaoggetti, sotto il cofano o il cruscotto. Per rendere questa operazione più semplice, si può ricorrere al manuale tecnico della nostra macchina.

Fatto ciò, è possibile procedere seguendo questi semplici passi:

  • Svitare i fermi e rumuovere il coperchio del filtro
  • Estrarre il filtro premendo su i suoi bordi
  • Installare il nuovo filtro
  • Chiudere il coperchio, fissando i fermi.

Prima di richiudere, è importante verificare che il filtro sia posizionato correttamente, onde evitare che si possano creare dei possibili slineamenti, che ne causerebbero il malfunzionamento.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here