Egregi Ministro e Direttore Generale dei Beni e le Attività Culturali, siamo un gruppo di tecnici che lavorano nell’ambito della Provincia di Napoli che da un anno si trovano in grande difficoltà a portare a termine gli incarichi a loro affidati per l’incertezza dei tempi autorizzativi delle pratiche trasmesse in Soprintendenza, a causa del grande caos in cui essa è precipitata. Infatti, allo stato attuale, codesta Amministrazione sembra paralizzata sia dall’esiguità del numero dei funzionari rispetto al numero dei Comuni della Provincia che per l’incostante presenza della Soprintendente Archeologa, con la quale non si riesce a colloquiare, per lei il ricevimento del pubblico è inesistente, e anche per la sua inesperienza nel settore monumentale e paesaggistico che la vede priva di risposte esaurienti, onde evitare anche, che diventi una “seconda vicenda Pompei”…
Rileviamo che passano a volte diversi mesi affinché il provvedimento finale di un’istanza venga rilasciato e senza alcun rispetto dei tempi di legge previsti dalla normativa vigente. Eppure è da sottolineare, che gli scriventi da anni lavorano con gli Uffici periferici della vostra Amministrazione e mai, sino allo scorso anno, hanno riscontrato un tale disservizio; detta condizione di stallo che si è generata, a nostro avviso, ha fatto sì che le competenze statali, che garantivano un maggiore controllo sulla tutela dei territori, sono state assorbite dalle Amministrazioni comunali con grande perplessità degli stessi dirigenti per l’anomalia della situazione. Anche le istanze di minore entità, come ad esempio una richiesta di verifica di interesse culturale o un’alienazione di bene culturale o anche una richiesta di certificazione SOA restano a volte inevase a causa della mancanza degli Uffici di riferimento o della dislocazione degli stessi in sito differente dalla Sede principale.
Pertanto, con la presente si chiede alle SS.VV. di intervenire efficacemente sulla situazione affinché vengano celermente ripristinate le funzioni della Soprintendenza metropolitana di Napoli, importante per la rilevanza del territorio interessato, al fine di avere certezza per lo svolgimento delle nostre attività lavorative. Ovviamente, la presente denuncia non è rivolta ai funzionari e collaboratori che quotidianamente nonostante tutte le difficoltà e l’enorme mole di lavoro, rimangono disponibili benché subiscano le nostre dimostranze in prima persona e cerchino di portare avanti per quanto possibile il lavoro d competenza.
Grati dell’attenzione, inviamo cordiali saluti.
Roberto Maiorano
Gianfranco Varriale
Lorena Castellano
Salvatore Toceo
Francesco Sannino
Pubblichiamo il documento così come ci è arrivato. Per eventuali contestazioni e risposte mandare email a: [email protected]

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