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Trionfo di Mimmo Borrelli al premio UBU

Si è concluso al Teatro Piccolo di Milano la consegna dei premi più prestigiosi per il teatro: premiata “la Cupa” con due statuine

 

“Non è il primo premio che vinco in carriera, ma è il primo UBU… anzi due: anche per questo ho la sensazione di aver fatto qualcosa di veramente importante!”. Queste le parole dell’artista Mimmo Borrelli subito dopo essere stato premiato per il miglior testo italiano e la miglior regia per lo spettacolo “la Cupa – fabbula di un omo che divinne albero”.

 

Il drammaturgo napoletano dedica i due premi ai suoi collaboratori più stretti, primi tra tutti Antonio della Ragione (musiche) e Luigi Ferrigno (scenografia), al cast che con non pochi sforzi si è calato nella psicologia e nella fisicità dei personaggi e, infine, alla sua Torregaveta che lo stesso Mimmo Borrelli immagina come “una landa simile a quelle narrate da Tolkien, che ritrova la sua identità attraverso la sua lingua”.

 

Ma ciò che riempie di orgoglio è di aver ricevuto un premio così prestigioso seppur con uno spettacolo rappresentato solo al San Ferdinando di Napoli. Sempre riprendendo le parole a caldo di Mimmo: “Quadri (patron della manifestazione; ndr.) mi diceva che non avrei mai vinto un UBU a causa della mia stanzialità scenica”. In altre parole… “la critica non si muoverà mai in blocco per vedere un tuo spettacolo e quindi non potrai mai avere un numero abbastanza cospicuo di voti che possa renderti trionfante nel panorama teatrale italiano“.

 

Invece… i critici si sono mossi eccome! E si è mosso anche qualcosa all’interno delle loro anime, scosse e stupite dall’immensa forza comunicativa che Borrelli è capace di trasmettere attraverso le sue parole, i suoi personaggi, il suo Teatro.

Con questi due premi sale a 28 il numero di trofei che l’attore-regista-drammaturgo mette in bacheca dopo dieci anni di carriera.

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