L’intervento di Paolo Giulierini

All’incontro, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, tenutosi ieri a Pozzuoli presso il Rione Terra, è intervenuto anche Paolo Giulierini, Direttore del Mann ed ad interim Direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei, che ha ringraziato, durante la Tavola Rotonda di ArcheoCamp 2018, Enzo Maione ed il Centro Sub Campi Flegrei “per averla cosi fortemente voluta“. Giulierini ha, poi, tracciato le linee guida di un’ ulteriore “politica” di sviluppo culturale del Campi Flegrei come “Sistema Culturale che guarda a tutta i valori dei Campi Flegrei anche attraverso un biglietto europeo unico“, ma anche affermato che “per raggiungere gli obiettivi dobbiamo andare tutti verso un’unica direzione. Accetto proposte ed idee di tutti i soggetti che lavorano nel Parco Sommerso di Baia, ma devono avere una finalità collettiva e per il bene comune”. Ha confermato, infine, i cambiamenti e la riorganizzazione dell’Area Marina Protetta di Baia con l’introduzione del nuovo regolamento per i diving, ringraziando per l’ottimo lavoro il dottor Pierluca Ghirelli, Filippo Demma e Luciano Muratgia.

L’architetto Filomena Lucci e il ricercatore Gabriele Gomez de Ayala

Come relatori scientifici ed operativi nell’Area Marina Protetta di Baia da anni, sono intervenuti anche l’architetto Filomena Lucci e il ricercatore Gabriele Gomez de Ayala della “Naumacos, Underwater Archaeological Research”, già autori in passato di scoperte all’interno del Parco Archeologico di Baia . I due professionisti hanno presentato il GIS AMP una banca dati cartografica georeferenziata dei siti archeologici sommersi. “Il progetto dell’ampliamento della AMP – affermano Lucci e Gomez de Ayala – su cui già si sta fattivamente lavorando con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e il data Base si spinge anche oltre la AMP, ovvero lungo la costa bacolese. L’intento non è unicamente della conoscenza attraverso l’innovazione e la tecnologia proprietaria per la tutela e la salvaguardia, ma anche per illustrare la tecnologia proposta a servizio del turismo culturale. Queste tecnologie rappresentano la concreta modalità di convivenza con un bagaglio cosi importante e prezioso come i Beni culturali Flegrei”.

L’imprenditore alberghiero Roberto Laringe

A conclusione della Tavola Rotonda, è intervenuto anche Roberto Laringe, imprenditore alberghiero bacolese e Presidente Federalberghi Campi Flegrei, che ha analizzato alcuni dati sul turismo flegreo e sull’accoglienza. Ha improntato, soprattutto, il suo intervento sulla Turistificazione, ovvero “sul superamento del turismo che si appoggia sul folklore di antica eredità napoletana, come la pizza, la povertà dei quartieri”. Un turismo, secondo Laringe, che non può essere di qualità e che “non adatto ai Campi Flegrei che deve puntare maggiormente su un turismo di qualità e culturale”

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here